giovedì, dicembre 18, 2008

costruiranno ovunque. e tanto... che ne pensi ?

dichiarazione di voto finale, contrario, alla delibera che aumenta del 35% gli indici di edificazione a milano (oltre a numerose altre amenità pro costruttori):
CONSIGLIO COMUNALE DEL 10 DICEMBRE 2008
Delibera N/179 – Inquadramento Politiche Amministrative.

Il consigliere Baruffi così interviene:

“Grazie, Presidente. Io voterò contro questa delibera e lo farò per alcune ragioni, una delle quali è di carattere generale. La voglio descrivere utilizzando le parole di un articolo uscito pochi giorni fa su Repubblica uscito di Carlin Petrini, che è un autorevole componente del comitato scientifico di Expo 2015, oltre che come credo voi tutti sapete il fondatore di Slow Food. Dice Petrini: ‘Attorno al cemento si scontrano due visioni del mondo, da un lato l’economia dei grandi numeri, ancora dominante della crescita a tutti i costi del costruire come elemento di potere, motore di finanza e di presunto progresso. Dall’altro la piccola economica del conservare, avere memoria e migliorare l’esistente, del considerare l’ambiente come risorsa e non come intralcio della crescita umana piuttosto che quella del prodotto interno lordo’. Petrini poi ricorda che in Italia negli ultimi quindici anni abbiamo coperto di cemento una superficie equivalente a quella di Lazio e Abruzzo messe assieme. Certo, non è che nel resto del mondo sia andata diversamente, e non va diversamente in Italia a seconda delle Amministrazioni che ci siano, di Destra o di Sinistra. Quello che è successo ieri nella assemblea del direttivo del Parco Sud va in questa direzione, quello che succede in tante città d’Italia amministrate da Giunte di Sinistra o di Destra, da Roma a Como, da Napoli a Firenze o quant’altro, va in questa direzione. E' un’idea dello sviluppo che io credo abbia mostrato tutti i suoi limiti ormai, e credo che sia ora di invertire la rotta. Questa delibera va in quella direzione, non inverte nessuna rotta, lascia aperti spazi non più regolati magari rigidamente, ma con più flessibilità, come dice l’Assessore, ma lascia aperti spazi, voragini enormi perché ci siano tante piccole e grandi colate di cemento in più. Allora di fronte a questa idea dello sviluppo io credo che vada tenuta alta una bandiera culturale di un’altra idea di come si possa vivere bene nelle nostre città, senza bisogno di continuare a costruire, ma recuperando il costruito esistente, o abbattendo il costruito inutile. Questa è un’altra visione di come vivere nelle città, ed io credo che se si vuole parlare di una Milano sostenibile dobbiamo porci anche il problema di ridurre i volumi, e non solo di aumentarli. Poi ci sono ragioni specifiche che in questa delibera di regole sia contenuta la possibilità di costruire sul verde agricolo nei pressi delle cascine, che in questa delibera sia stato rifiutato di inserire un emendamento che vincolava le valutazioni di impatto ambientale, i grandi interventi tra loro contigui, come fu quello del Garibaldi Repubblica. Che in questa delibera vi sia la possibilità di fare realizzazioni sulle aree a vincolo decaduto, di cui già hanno parlato i colleghi. Quindi è un complesso di ragioni di carattere generale, culturale e specifico che mi porta a dire di no a questo tipo di documento. Io termino e lascio questo minuto e venti al mio collega Fedrighini più il minuto del dissenso”.

2 Comments:

At 4:57 PM, Anonymous Anonimo said...

Ce la stanno mettendo tutta per rendere Milano sempre più invivibile. Ma se i milanesi continuano a votare il centro destra vuol dire che gli va bene così. Che tristezza.

Marco

 
At 10:06 PM, Anonymous pasetti luciano luca said...

Questi XZombi che abitano la Città di Milano e L'Italia si comporatno come se tutto quello che ci circonda non ci riguardasse compreso il nostri pianeta!!!!dovrebbero cementificare i loro giardinetti finti all'inglese e già che cisono un po di calcestruzzo in casa loro!!!!! un po per uno non fa male a nessuno!!
ma che ci vanno a a faree all'estero se poi non prendono ad'esempio come si costruisce nel segno del rispetto

 

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